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    December 28

    PICOOLA CITTA' di GUCCINI

    Piccola città, bastardo posto,
    appena nato ti compresi o fu il fato che in tre mesi mi spinse via;
    piccola città io ti conosco,
    nebbia e fumo non so darvi il profumo del ricordo che cambia in meglio,
    ma sono qui nei pensieri le strade di ieri, e tornano
    visi e dolori e stagioni, amori e mattoni che parlano...

    Piccola città, io poi rividi
    le tue pietre sconosciute, le tue case diroccate da guerra antica;
    mia nemica strana sei lontana
    coi peccati fra macerie e fra giochi consumati dentro al Florida:
    cento finestre, un cortile, le voci, le liti e la miseria;
    io, la montagna nel cuore, scoprivo l' odore del dopoguerra...

    Piccola città, vetrate viola,
    primi giorni della scuola, la parola ha il mesto odore di religione;
    vecchie suore nere che con fede
    in quelle sere avete dato a noi il senso di peccato e di espiazione:
    gli occhi guardavano voi, ma sognavan gli eroi, le armi e la bilia,
    correva la fantasia verso la prateria, fra la via Emilia e il West...

    Sciocca adolescenza, falsa e stupida innocenza,
    continenza, vuoto mito americano di terza mano,
    pubertà infelice, spesso urlata a mezza voce,
    a toni acuti, casti affetti denigrati, cercati invano;
    se penso a un giorno o a un momento ritrovo soltanto malinconia
    e tutto un incubo scuro, un periodo di buio gettato via...

    Piccola città, vecchia bambina
    che mi fu tanto fedele, a cui fui tanto fedele tre lunghi mesi;
    angoli di strada testimoni degli erotici miei sogni,
    frustrazioni e amori a vuoto mai compresi;
    dove sei ora, che fai, neghi ancora o ti dai sabato sera?
    Quelle di adesso disprezzi, o invidi e singhiozzi se passano davanti a te?

    Piccola città, vecchi cortili,
    sogni e dei primaverili, rime e fedi giovanili, bimbe ora vecchie;
    piango e non rimpiango, la tua polvere, il tuo fango, le tue vite,
    le tue pietre, l'oro e il marmo, le catapecchie:
    così diversa sei adesso, io son sempre lo stesso, sempre diverso,
    cerco le notti ed il fiasco, se muoio rinasco, finchè non finirà...


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